Impianti energie rinnovabili

          Energia rinnovabile è uno degli argomenti più diffusi al giorno d’oggi grazie alla sempre maggiore consapevolezza dell’importanza che ha la questione ambientale, e anche alle più recenti normative di legge, motivo per il quale l’edilizia è sempre più attenta alla questione ambientale.

          Per energia rinnovabile, si intende l’energia proveniente da fonti rinnovabili non fossili. Tra questi rientra l’energia eolica, solare, aerotermica, geotermica, idrotermica, oceanica, idraulica, biomassa, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas. Di seguito cercheremo di spiegare alcuni impianti di energie rinnovabili.

  • Impianti energie rinnovabili – energia solare

          Questa tipologia di impianto è costituita da panelli solari, e può essere suddivisa in due gruppi: Fotovoltaico e Solare Termico:

    • L’impianto Fotovoltaico è un impianto elettrico realizzato essenzialmente dall’assemblaggio di più moduli / panelli solari fotovoltaici che sfruttano l’energia solare per produrre energia elettrica mediante effetto fotovoltaico, della necessaria componente elettrica ed elettronica (cavi, batterie, invertire, ecc.) ed eventualmente di sistemi meccanici-automatici a inseguimento solare. L’impianto fotovoltaico è composto da moduli / panelli solari che convertono l’energia solare in corrente continua. A sua volta, questa viene trasformata in corrente alternata tramite un inverter. Tale sistema dispone di molteplici configurazioni, tutte offrendo la possibilità di ridurre considerevolmente i costi e ovviamente l’impatto ambientale. Maggiori dettagli trovate al seguente articolo su Wikipedia.
    • L’impianto Solare Termico è un impianto che utilizza panelli solari per produrre acqua calda sfruttando l’energia del sole. Le radiazioni solari riscaldano un liquido che circola all’interno dei panelli che poi trasferisce il calore assorbito a un serbatoio di accumulo dell’acqua. Un impianto solare termico è generalmente costituito dal panello e dal serbatoio di accumulo dell’acqua. La circolazione del fluido termoconvettore tra il panello e il serbatoio può avvenire naturalmente o forzatamente per mezzo di una posa elettrica. In entrambi i casi l’acqua prodotta può essere utilizzata direttamente oppure inviata a una caldaia. Tale sistema dispone di molteplici configurazioni, tutte offrendo la possibilità di ridurre considerevolmente i costi e ovviamente l’impatto ambientale.

  • Impianti energie rinnovabili – impianti geotermici

          La Geotermia è la scienza che studia lo sfruttamento del calore termico all’interno della terra. L’energia geotermica è la quantità di calore che arriva in superficie dall’interno del pianeta. Un impianto geotermico non fa altro che prelevare questa forma di energia termica dal sottosuolo e trasferirla attraverso una pompa di calore nell’ambiente interno di un edificio. Un impianto geotermico ha inoltre il grande vantaggio rispetto ai tradizionali impianti di poter svolgere una doppia funzionalità: riscaldare l’ambiente domestico d’inverno e renderlo fresco d’estate.

          Un impianto del genere è composto da tre elementi principali:

  1. I sensori o sonde geometriche: non sono altro che delle semplici tubature inserite nel terreno orizzontalmente, diagonalmente oppure verticalmente a profondità che possono variare tra i 50 e 200 metri e che hanno il compito di assorbire il calore del sottosuolo. Per rendere il più efficace possibile tale processo, le sonde sono riempite di un fluido chiamato “termoreattore”, ad elevata conducibilità termica;
  2. La pompa di calore, chiamata anche termopompa, è il cuore di questo sistema ed è un generatore che utilizza il calore estratto dalle sonde per alimentare l’impianto di distribuzione.
  3. Il sistema interno di distribuzione del calore è il normale impianto di distribuzione del riscaldamento presente in tutte le abitazioni. Tuttavia, per poter sfruttare al massimo la potenzialità di questo sistema, riducendo al massimo i consumi dell’energia elettrica, è consigliabile avere installato nella nostra abitazione un sistema del tipo a bassa temperatura (35° C), per esempio, sistema a pannelli radianti, invece dei normali termosifoni, i quali per offrire risultati considerevoli utilizzano acqua ad alta temperatura (60 – 70° C).

          Gli esempi sopra indicati sono solamente 2 tra le molteplici possibilità in questo ambito. Inoltre le spiegazioni appena fatte sono solo la punta dell’iceberg in quanto tali impianti utilizzano tecniche complesse e sempre in evoluzione. L’unico modo di capire al meglio il loro funzionamento, ed essere in grado di scegliere il sistema migliore, ma soprattutto il più adatto alle proprie esigenze è quello di affidarti a dei professionisti. La nostra azienda RiSal Impianti è un valido aiuto in questo senso grazie all’esperienza maturata nel tempo dai suoi quattro collaboratori. Operiamo nelle zone di Giubiasco, Bellinzona, Biasca, Locarno, Rivera e offriamo alla propria clientela un servizio completo e professionale. Saremo veramente lieti di poterti aiutare nella scelta degli impianti energie rinnovabili più adatti alle tue esigenze e soprattutto di poterli realizzare per te.